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"LUMACHE" Alimento straordinario...




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NOTIZIE DAL WEB


 
Enogastronomia: con SuperFood ad Arezzo la qualita' e' tipica e tradizionale
    05/11/2012 aggiunto da http://www.liberoquotidiano.it/news/1114157/Enogastronomia-con-SuperFood-ad-Arezzo-la-qualita--e--tipica-e-tradizionale-2.html

(Adnkronos) - Con "Le Sagre del Territorio" in occasione di SuperFood la Provincia di Arezzo riassume le sagre principali dell'area aretina attraverso la presentazione delle specialita" gastronomiche protagoniste delle feste locali: dalla porchetta di Monte San Savino, agli gnocchi di Faltona - Talla, al tortello alla Lastra di Corezzo Chiusi della Verna e tanto altro ancora.
E a proposito di feste, SuperFood suggerisce idee gustose per il prossimo Natale: da non perdere la Fabbrica del Cioccolato, un vero e proprio laboratorio "live", che vedra' all'opera maestri pasticceri e cioccolatieri.
L'iniziativa, realizzata a cura di Confartigianato Imprese Arezzo e Cna Associazione Provinciale Arezzo, proporra' dimostrazioni pratiche di preparazione di deliziose decorazioni di cioccolato e la realizzazione dolci natalizi. Oltre a SuperFood, il ricco calendario di proposte di Arezzo Fiere e Congressi prevede negli stessi giorni anche "Tuscany Beer", il Salone toscano delle birre artigianali, organizzato da Birramaniaci Italia. Per gli amanti della birra workshop, degustazioni guidate e un ampio shop dove sara' possibile acquistare le bottiglie di birra in degustazione. L'appuntamento per gli appassionati e per gli operatori di settore e' quindi per sabato 10 e domenica 11 novembre, presso gli spazi di Arezzo Fiere e Congressi.


Dopo i Maya, prossima fine del mondo: 15 febbraio 2013
    05/11/2012 aggiunto da http://www.lastampa.it/2012/11/05/scienza/il-cielo/dopo-i-maya-prossima-fine-del-mondo-febbraio-UtNge7Cg2TNlhCOAxvWIIL/pagina.html

Siamo in un periodo fecondo per i libri che riguardano il cielo. Da qualche giorno è in libreria la mia “Storia sentimentale dell’astronomia” edita da Longanesi, e da perfetto narcisista mi trovo a guardare le vetrine per accertarmi che sia esposta. Beh, c’è un sacco di buona concorrenza. Chi cerca soprattutto belle foto con poco testo, quasi soltanto didascalie, troverà un libro della De Agostini. Piero Boitani ha pubblicato presso il Mulino “Il grande racconto delle stelle”, dove passa in rassegna la poesia, la letteratura, la musica e l’arte di ispirazione astronomica. L’astrofisica Lisa Randall presenta “Bussando alle porte del cielo” (il Saggiatore), testo scientificamente impegnativo del quale parlerò prossimamente in modo ampio. Margherita Hack, giovanissima novantenne, è in vetrina addirittura con due libri insieme, uno rivolto ai ragazzi e uno agli adulti.
Incominciamo dal primo. Edito da Sperling & Kupfer, è intitolato “Stelle da paura” e Margherita, Marga per gli amici (foto), l’ha scritto con Gianluca Ranzini, ben noto a chi frequenta il Planetario di Milano. Perché “stelle da paura”? Perché in queste pagine si fa piazza pulita di un certo terrorismo pseudo-astronomico e della malainformazione che accompagna superstizioni astrologiche, leggende metropolitane, pretesi enigmi in stile Voyager / Kazzenger, presunti Ufo.
Dando per scontato che supereremo indenni la profezia Maya che annuncia la fine del mondo il 21 dicembre, la Hack e Ranzini partono dal rischio asteroidi. Il 15 febbraio 2013 uno di questi oggetti passerà ad appena 35 mila chilometri dalla Terra, un decimo della distanza della Luna. Un transito davvero molto ravvicinato, a ridosso dell’orbita dei satelliti geostazionari per meteorologia e telecomunicazioni. L’oggetto è piccolo in termini astronomici, appena 45 metri di diametro, ma fa già il suo effetto se diciamo che la sua massa è di 120 mila tonnellate, più o meno come 5000 grossi autobus. Dobbiamo preoccuparci? La risposta è rassicurante: “c’è una probabilità cumulativa dello 0,031 per cento che questo asteroide colpisca il nostro pianeta tra il 2020 e il 2082”.
Con agili capitoletti strutturati in forma narrativa, il libro va avanti parlando delle tempeste solari che sono all’origine del meraviglioso spettacolo delle aurore polari, delle eclissi di Luna e di Sole, delle esplosioni delle supernove, delle piogge di meteore derivanti da comete in dissoluzione. Altri capitoletti riguardano la tesi complottista secondo cui lo sbarco degli astronauti americani sulla Luna sarebbe stato una bufala, i cerchi nel grano e altri disegni misteriosi attribuiti a visite di alieni, l’apparizione dei cosiddetti dischi volanti, l’illusione dell’oroscopo e infine la paura della fine del mondo, per la quale (Maya a parte) sono stati ipotizzati molti, diversi, e tutti improbabili scenari astronomici.
Passando al libro per gli adulti, è intitolato “Sotto una cupola stellata” (Einaudi editore) ed è la trascrizione di un lungo dialogo tra Margherita Hack e Marco Santarelli, divulgatore ed esperto di reti intelligenti. Il primo capitolo tratta le moderne concezioni cosmologiche ma nel complesso del testo l’astronomia rimane sotto traccia. Gli argomenti affrontati sono soprattutto la ricerca, l’etica di fronte alla scienza e alla tecnica, la situazione della scuola e dell’università in Italia, la religione, la società, la politica e la morale laica.
Una citazione che dà la cifra del discorso: “La scienza deve basarsi su esperimenti ripetibili, la cui attendibilità e validità può essere verificata da qualsiasi altro sperimentatore. Inoltre deve sentire come fine quello di scoprire le leggi che regolano il mondo e l’universo senza preconcetti né religiosi né politici e deve agire nell’interesse degli esseri viventi, mai contro di essi. (...) In questo senso, il ruolo di scienziati e ricercatori è principalmente quello di trovare sempre più precise e rigorose formulazioni e interpretazioni del fenomeno umano. Questo ci dà anche una portata concreta della scienza, senza ricorrere a percezioni che trascendono il quotidiano.”.
Ma “Sotto la volta stellata” è anche un’autobiografia, sia pure per frammenti. Per chi è di Torino, dove ha diretto per vent’anni l’Osservatorio astronomico, e per tutti quelli che l’hanno conosciuto, ecco la pagina dove entra in scena Mario Girolamo Fracastoro: “Avevo dato un esame di astronomia generale, in cui avevo preso l’unico trenta del mio curriculum, e avevo un’infarinatura molto superficiale sull’argomento. L’Istituto di astronomia era nella sede dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri, piccolo sobborgo alla periferia sud di Firenze, dove si trova la Villa Il Gioiello, che fu la prigione di Galileo condannato agli arresti domiciliari dopo l’abiura e dove morì nel 1642. A ricevermi venne un giovane assistente alla cattedra di astronomia, Mario Girolamo Fracastoro, Momi per gli amici, discendente del più famoso Gerolamo Fracastoro. Accettò con entusiasmo di darmi la tesi, entusiasmo che mi sorprese, e di cui capii la ragione solo molti anni dopo, e cioè che ero la sua prima tesi di laurea. Avere allievi e tesi da seguire era un importante titolo per un assistente, che sperava un giorno di vincere una cattedra.”.


«Con la mazzata dell'Imu ci sarà un boom di sfratti» IL PESO DEL FISCO l'intervista »
    05/11/2012 aggiunto da http://www.ilgiornale.it/news/interni/mazzata-dellimu-ci-sar-boom-sfratti-peso-fiscolintervista-852909.html

MilanoAumenti fino al 207%, rispetto alla vecchia Ici, per i contratti liberi e addirittura fino al 2000% per quelli calmierati secondo Confedilizia: è la mazzata che sta per colpire i proprietari di case in affitto, alle prese con la seconda rata dell'Imu. Come si spiegano queste cifre iperboliche, presidente Sforza Fogliani?
«Semplice: i Comuni avevano la facoltà di aumentare l'aliquota fino al 31 ottobre, rispetto a quella base del 7,6 per mille, e molti l'hanno fatto. Così, 13 su 20 hanno applicato l'aliquota massima, cioè il 10,6 per mille. Ma se questi aumenti si possano considerare legittimi, è tutto da vedere».
In che senso?
«La legge in realtà prevede la possibilità di ridurre l'aliquota per determinate tipologie di immobili, come quelli affittati, ma non di aumentarla. E lo affermo basandomi su una pubblicazione dell'Ifel, l'Istituto per la finanza e l'economia locale, che è diretta espressione dell'Anci, ovvero l'associazione dei Comuni, i tassatori, tanto per capirci. Cito testualmente: “Deve considerarsi incoerente qualsiasi ipotesi di penalizzazione degli immobili di cui la legge prevede espressamente soltanto facoltà di riduzione: è il caso degli immobili dati in affitto che dovrebbero mantenersi su un livello almeno non superiore all'aliquota ordinaria dettata dal Comune”».
Impugnerete gli aumenti?
«I ricorsi potranno essere fatti a livello locale. Tanto più che c'è un altra incongruenza: secondo il principio base dell'Ici, che dovrebbe valere anche per l'Imu, le aliquote devono essere giustificate dal bilancio del Comune. Ma se a giugno il bilancio consentiva le aliquote più basse, non possono essere modificate ora, o almeno bisogna spiegare i motivi».
I Comuni hanno sempre bisogno di soldi, si sa: ma perché questa stangata su chi affitta a canoni concordati, cioè quelli dedicati ai meno abbienti, stabiliti in accordo con le associazioni degli inquilini?
«Infatti, molti Comuni in passato avevano stabilito aliquote Ici minime, o addirittura azzerate, proprio per favorire questo tipo di contratti. Oggi invece siamo davanti ad aumenti stellari: a Venezia siamo passati dallo 0,5 al 7,6 per mille. Già cambiare la fiscalità in corso d'opera è un delitto, in più questi proprietari si sono impegnati a non aumentare l'affitto per 5 anni: come possono reggere?».
D'altra parte, molti inquilini non potrebbero pagare di più.
«Verissimo, tanto che molti proprietari preferiranno tenersi un inquilino che paga, anche poco, piuttosto che non incassare niente. La verità è che ormai le case sono considerate un cappio al collo: e chi può vende, anche perché magari s'è già mangiato i risparmi per pagare le tasse. E magari deciderà di alzare l'affitto, così si libererà dell'inquilino e avrà la casa vuota da mettere sul mercato. Prepariamoci a un aumento degli sfratti, quindi».
Uno scenario preoccupante dal punto di vista sociale.
«E un boomerang per i Comuni, che si troveranno a spendere per alloggiare chi resta senza casa più di quanto avranno incassato dall'Imu. E attenzione che pende ancora una spada di Damocle: lo Stato si è riservato la possibilità di modificare le aliquote fino al 10 dicembre, cioè una settimana prima della scadenza dei pagamenti. Altro che principi di Adam Smith sull'equa tassazione, qui si trattano i cittadini come sudditi. Chiediamo che almeno lo Stato rinunci ufficialmente alla possibilità di aumento, visto che non c'è da sperare in una riduzione. Meglio ancora, che si ritorni alla versione originale dell'Imu, quella federalista, che favoriva l'affitto con l'aliquota al 3,8 per mille».


Beppe sposta il mirino su Renzi «Un assenteista pieno di debiti»
    05/11/2012 aggiunto da http://www.ilgiornale.it/news/interni/beppe-sposta-mirino-su-renzi-assenteista-pieno-debiti-852886.html

RomaNuovo comunicato, altro bersaglio: Renzi. Grillo lo aveva già preso di mira recentemente («Soffre di invidia penis, non ha un programma come il M5s»). Dopo il boom in Sicilia, con le prospettive elettorali che si aprono per il suo movimento, il comico ragiona sempre più da politico. Renzi è un competitor del M5s, ha obiettivi simili (cacciare i vecchi dinosauri, no al finanziamento pubblico) e un elettorato che in parte può sovrapporsi. Dunque occorre marcare il territorio. Ed ecco l'attacco sul blog di Beppe Grillo: «Da quando è in campagna elettorale per le primarie non si è mai presentato in consiglio comunale. Mentre Firenze affonda nei debiti». Poi snocciola di dati del «Grande Assenteista» Renzi («l'ebetino di Firenze»), dal suo insediamento in Palazzo Vecchio nel 2009 (17 sedute, assente 5) al 2012 (assente 25 sedute su 39, mai da quando è in tour col camper). Su questi numeri il sindaco non può contestare, perché sono veri. Il suo staff pubblica su internet l'elenco degli incontri pubblici tenuti a Firenze nelle ultime settimane, che però non sono le sedute in consiglio o in giunta, dove il sindaco si vede raramente con gli impegni per le primarie. Dove si innesta lo scontro duro con Grillo è soprattutto sui numeri del debito comunale. Secondo Grillo a Firenze, gestione Renzi, ballano 98 milioni di euro di debiti verso fornitori, mai pagati. «11 milioni circa sono di spesa corrente che andavano pagati a 90 giorni con ritardi ancora contenuti, 30 milioni sono di spesa in conto capitale (opere pubbliche) con ritardi che risalgono fino a giugno 2011. Per questi debiti sono stati emessi mandati di pagamento senza essere onorati. Per i restanti 56 milioni il Comune ha regolarmente validato le fatture senza saldarle perché mancano i soldi e si sforerebbe (?) il Patto di stabilità». Il sindaco-rottamatore risponde pochi minuti dopo con un tweet, tra l'altro subito dopo aver appena finito di dire che con Grillo su alcune cose concorda (ad esempio che «si deve evitare di mandare in Parlamento i condannati»): «Per dire che Firenze affoga nei debiti bisogna non capire nulla di nuoto oppure non capire nulla di economia. Beppe Grillo nuota bene». Più tardi precisa meglio. La colpa è di quello che Renzi chiama il «patto di stupidità», che impedisce anche ai sindaci con soldi in cassa di spenderli (è stato questo il motivo delle dimissioni, a giugno, del precedente assessore al bilancio di Renzi). «Grillo stia tranquillo, le casse di Firenze godono di ottima salute. Purtroppo a causa del patto di stabilità, che dovremmo chiamare patto di stupidità, non possiamo spendere i soldi che abbiamo in cassa, circa 90 milioni». Il suo assessore al Bilancio dice la stessa cosa: «I conti del Comune sono in ordine e non destano preoccupazione». I debiti, però, non si possono smentire. «Non vi è dubbio - ammette l'assessore Alessandro Petretto - che ci siano delle sofferenze per i pagamenti verso i fornitori e che sono dovuti al patto di stabilità che impedisce pagamenti per spesa per investimenti, per i quali l'amministrazione ha già le risorse pronte. Ricordiamo a Grillo che difficoltà simili sono presenti in tutte le amministrazioni comunali medio-grandi».
Sui numeri, in sostanza, Grillo non sbaglia. Fa effetto rileggere le parole che a giugno ha scritto l'ex assessore al Bilancio di Renzi, il diessino Claudio Fantoni, nella lettera con cui si dimetteva. In quel documento si parlava di «insanabili divergenze (con Renzi, ndr) in ordine alla sicurezza dei conti» del Comune, per concludere con queste parole: «Firenze non può essere uno strumento utile al perseguimento di ambizioni personali». Su questo Grillo è d'accordo col Pd che non sopporta Renzi. Sulle assenze in Comune, invece, Grillo dice le stesse cose del Pdl fiorentino («Da tre anni e mezzo su 150 consigli comunali le assenze sono state oltre 90 e quando è presente in media, Renzi staziona in consiglio per qualche minuto» dice Toccafondi, coordinatore Pdl a Firenze). Curiose e inedite alleanze.


I copti hanno un nuovo Papa, al conclave il suo nome estratto a sorte
    05/11/2012 aggiunto da http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/egitto_papa_copto_conclave/notizie/229624.shtml

CITTA’ DEL VATICANO - E’ stata la mano di un bambino a decidere il successore di Shenouda III, il Papa dei copti ortodossi egiziani morto il 17 marzo all’età di 88 anni. Il piccolo, scelto fra un gruppo di chierichetti, ha estratto da un’urna di cristallo uno dei tre bigliettini con i nomi dei candidati al soglio di «Papa di Alessandria d’Egitto e patriarca della predicazione di san Marco e di tutta l’Africa». Anba Tavadros è il nuovo Papa copto, 60 anni, attuale arcivescovo di Baheira, con alle spalle una laurea in farmacia. Barba bianca, volto serio, sguardo profondo. Anba Tavadros ha assistito alla cerimonia celebrata al Cairo assorto in preghiera. Gli altri due finalisti erano Anba Raphael, di 54 anni e Abouna Rafael Ava Mina, di 70 anni.Tra le prime felicitazioni che sono arrivate al 118esimo Papa della Chiesa copta, punto di riferimento per il 10 per cento di tutta la popolazione egiziana, sono state quelle dei Fratelli Musulmani. «Ci felicitiamo con tutto il cuore per questa elezione.
Lei saprà lavorare per il bene dell’Egitto e di tutto il popolo». I media egiziani in questi giorni hanno dato parecchio spazio all’evento, descrivendo la figura di questo candidato con ottimismo, mettendo soprattutto in risalto la sua capacità di dialogo con i giovani e la profondità pastorale. Qualità queste che gli torneranno sicuramente utili vista la situazione di tensione che sta vivendo la minoranza cristiana in Egitto, tenuta sotto scacco dalle frange dei fondamentalisti islamici. «Tawadros è molto amato e rispettato. Lui spera molto nel dialogo» è stato il commento fatto a caldo da monsignor Barnaga El Soryany, vescovo della diocesi copta ortodossa di Roma.
Il governo egiziano è controllato dai Fratelli Musulmani e la politica del Paese sta affrontando un cambiamento radicale che va di pari passo alle reiterate aggressioni contro i cristiani copti. Il gesuita Samir Khalil Samir ha recentemente spiegato che il clima è sempre più rovente e la polizia, davanti ad atti vandalici o violenti, finisce per «mettere in prigione i cristiani al posto dei loro aggressori. E questo non fa altro che aumentare la tensione dappertutto».
I Fratelli Musulmani vorrebbero introdurre la Sharia, la legge coranica, come essenza della legge fondamentale dello Stato. Il nuovo Papa copto si trova davanti a sè una missione delicatissima, avviare un confronto con il presidente Morsi e con il governo per scongiurare il pericolo e fermare l’introduzione della legge islamica.

Chiocciola Tecnologica di Lorini Marco P.I. 02386970186